
Perché il termometro a infrarossi vi inganna riguardo alle proprietà del vetro
Avete mai provato a utilizzare un termometro a infrarossi standard su dei pezzi di vetro e ottenuto risultati assurdi? È frustrante: state guardando direttamente il materiale, ma il sensore no. Il vetro è infatti piuttosto ingannevole: è semitrasparente per la maggior parte delle lunghezze d’onda infrarosse. Invece di misurare la superficie, il sensore semplicemente “vede” ciò che si trova al di là del vetro, quindi misura il calore proveniente da quel materiale. In pratica, non state misurando il vetro stesso, ma soltanto ciò che si trova dietro di esso.
Per risolvere questo problema, dobbiamo utilizzare sensori specifici per ogni tipo di vetro. Ogni tipo di vetro – sia esso borosilicato, sodico-limoso o di altro tipo – ha una propria composizione chimica. Questi additivi creano delle “zone di assorbimento”, ovvero punti in cui il vetro intercetta le radiazioni infrarosse invece di lasciarle passare. I nostri sensori sono progettati apposta per rilevare queste zone. In questo modo, il sensore riesce a misurare effettivamente la superficie del vetro. Niente più letture errate, niente più supposizioni.
Niente soluzioni “pronte all’uso”
Non utilizziamo filtri generici: per ricerche di alta qualità, questi non bastano affatto. Creiamo invece filtri su misura per voi, in grado di ignorare i rumori e le interferenze ambientali. In questo modo, ottenete letture precise basate sull’emissione reale della superficie del vetro. Un consiglio: tutto questo dipende dalla composizione chimica del vetro. Se cambiate la concentrazione degli additivi, l’emissività del vetro varia. In tal caso, sarà necessario ricalibrare lo strumento per mantenere accuratezza nelle misure.
Il compromesso
La verità è che non si può avere tutto. Quando uno strumento viene ottimizzato per misurare con precisione un particolare tipo di vetro, perde la sua versatilità. Uno strumento progettato per un particolare tipo di vetro non funzionerà su vetro trasparente. Dovete quindi scegliere tra una versatilità limitata e una precisione maggiore.
Basta solo fare attenzione alle temperature di lavorazione: se superate i limiti previsti dal filtro, le letture diventeranno imprecise. Mantenendovi entro i limiti stabiliti, avrete risultati affidabili.